PisaRealEstate.com

Recently, whites of depth and complexity have been produced in Tuscany, made from such international varieties as Chardonnay, Sauvignon and Pinot Bianco and Grigio, all of which are finding comfortable environments in cooler parts of the region's hills.
Wines From Tuscany
Vineyards and Wine growers from the Province of Pisa Tuscany.

 

You are looking for Accommodation in Pisa, Tuscany, Italy, All Countries

Book Accommodation Online

Book your accommodation online now with InternationalAccommodation.com

Popular Destinations in
Pisa

Types of Accommodation in
Pisa

 

You are looking for Accommodation in Pisa, Tuscany, Italy. We are bringing you one step closer to finding your perfect accommodation solution.

 

In Pisa we have holiday accommodation properties of the following types: 2 Star Hotels, 3 Star Hotels, 4 Star Hotels, 5 Star Hotels, Agritourisms, Apartments, Bed and Breakfasts, Houses, Residences and Villas.

 

Some of our popular destinations for holiday accommodation in Pisa include: Arezzo, Calci, Florence, Grosseto, Leghorn, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Palaia, Pisa, Pistoia, Pontedera, Prato, San Giuliano Terme, Siena and Volterra.

 

Our featured holiday accommodation properties in Pisa include: Camere Renzi, Beverly Park, Borgo San Carlo, Astor, Park Hotel Le Fonti, Podere Fraggina, Villa Maria, Hotel Riviera Blu, Villa Dei Pini and Tombolo Talasso Resort.

navigate to your destination!

All Accommodation In
Pisa

Quick Search

Enter any destination or name of property here for a quick search

Loading...

 

Travel Information

 

Premium Featured Accommodation

Fattoria di Stibbio
Agritourism in San Miniato, Pisa
Tuscany, Italy

More than 450m² where the charm of antique furniture pieces is mixed to perfection with a refined and...
Touring
3 Star Hotel in Pisa
Tuscany, Italy

The welcoming hotel Touring is located in the heart of Pisa and combines a pleasant and comfortable environment...
Riviera Blu
3 Star Hotel in Pisa
Tuscany, Italy

The Riviera Blu is a modern hotel, completely renovated, and with a new management, that welcomes you...
Boboba
Residence in Pisa
Tuscany, Italy

Boboba Village is situated on the promenade of Marina di Pisa, about 10 minutes by car from Pisa and...

 

 

Tenuta di San Rossore - Pisa in Toscana

 

Con una superficie di 4800 ettari, la Tenuta costituisce il cuore del Parco Regionale, non solo per la sua posizione geografica ma anche per la ricchezza degli habitat e per la suggestione dei paesaggi. E' delimitata a Nord dal fiume Serchio, a Est dalla fossa Cuccia, a Sud dall'Arno e a Ovest dal Mar Tirreno. La Tenuta Presidenziale di San Rossore, oggi di proprietà della Regione Toscana ed in gestione al Parco, rappresenta con la sua superficie di 4.800 ettari una vasta zona che, nell’arco di millenni, l’accumulo dei fanghi e dei detriti depositati dai fiumi Arno e Serchio hanno strappato al mare. La sua formazione geologica ha dato luogo a un paesaggio disegnato da dune e zone depresse interdunali chiamate lame ed ha favorito la nascita di una grande varietà ambientale: prati, boschi umidi, pinete e zone palustri si presentano al visitatore a distanza di poche decine di metri gli uni dagli altri. Delimitata a sud dall’Arno, a nord dal Serchio, a ovest dal Mar Tirreno lungo gli undici chilometri di costa e ad est da un sistema di fossi contigui che la separano dal resto della pianura pisana, la Tenuta di San Rossore costituisce il cuore del Parco Regionale, la cui memoria storica risale al 1500, quando i Medici di Firenze scelsero quest’area come loro riserva di caccia e sede di rappresentanza prendendo in affitto l’intero possedimento. Nel 1789 i Lorena, succeduti da alcuni decenni ai Medici al governo del Granducato di Toscana, l’acquistarono in via definitiva. Fu loro opera la trasformazione dei sentieri negli ampi viali che ancora oggi disegnano la planimetria della Tenuta: il viale del Gombo, la via delle Cascine a cui si accede tramite l’ingresso denominato “Ponte alle Trombe”, la strada che conduce a Torre Riccardi e quella che porta alla Bocca d’Arno. Con Leopoldo II ebbe inizio l’attività ippica grazie alla costruzione, avvenuta nel 1829 sul prato degli Escoli, della prima pista per le corse a cavallo. Ciò diede impulso alla realizzazione delle scuderie nella frazione di Barbaricina. Con l’Unità d’Italia i Savoia subentrarono nella gestione di San Rossore ed a seguito della caduta della monarchia la proprietà venne assegnata, alla fine degli anni cinquanta, alla Presidenza della Repubblica tornando così ad esercitare la funzione di tenuta di rappresentanza.

 

I corsi d’acqua Sia i corsi d’acqua che attraversano i territori interni della Tenuta sia quelli che la circondano isolandola dal resto della piana pisana (Fosso Cuccia, Fiumicello ed Anguillara) esercitano un forte impatto ambientale. I fiumi Arno e Serchio hanno nel passato, con il loro incessante apporto di sabbie e fini particelle di origine alluvionale, dato origine a questo territorio liberandolo dal mare. I fossi di confine che isolano ad est la Tenuta hanno un tasso di inquinamento molto elevato dovuto al carico organico urbano e all’inquinamento agricolo; nonostante ciò presentano un’interessante popolazione faunistica. Oltre all’onnipresente gallinella d’acqua, in ogni stagione occupano gli argini il coloratissimo martin pescatore e piccoli branchi di germani reali che talvolta nidificano lungo le sponde. Durante la stagione invernale è consueto osservare piccoli “involi” di alzavole ed in primavera branchi di marzaiole e di nitticora in sosta durante il volo migratorio. Ridotta ma continua su tutto l’arco dell’anno è la presenza della garzetta, un ardeide dal piumaggio completamente bianco, e dell’airone cenerino, noto anche con il nome di “ranocchiaia” a causa della ben nota predilezione alimentare per gli anfibi. Assoluta caratteristica di questi luoghi e sempre più presente specialmente lungo i due fiumi maggiori è il pendolino, piccolo uccello tessitore e unico rappresentante del gruppo in Europa. Lungo il corso del Fiume Morto Vecchio è riscontrabile una più favorevole situazione ambientale, avendo lo stesso un tasso di inquinamento inferiore rispetto agli altri corsi d’acqua. Isolato definitivamente dal mare a causa del processo di insabbiamento, è regolato da un sistema di cateratte che versano l’eccesso di acque piovane nel Fiume Morto Nuovo. Stormi di cormorani lo sorvolano incessantemente attirati dall’abbondante popolazione ittica. Sempre più numerosi sono i colombacci, ai quali in estate si aggiunge una grande quantità di tortore attirate dall’acqua. In questa stagione una nota di colore tropicale è portata dai variopinti gruccioni, che approfittano della friabilità del suolo per realizzare i loro nidi sotterranei.

 

È ancora possibile vedere la ormai rara tartaruga d’acqua o avvistare il verde ramarro. Anche la presenza dei mammiferi concorre a rendere interessante questo ambiente; oltre alla nutria, presente in numero contenuto, i daini pascolano nelle pasture adiacenti al corso d’acqua ove possono abbeverarsi e i cinghiali si riposano dalle scorribande notturne volte alla ricerca del cibo rifugiandosi nelle zone più fitte della macchia. Questi ultimi, tuttavia, essendo in soprannumero, non permettono al bosco di rinnovarsi e sono la causa della “innaturale” visibilità nei sottoboschi del Parco. Le zone palustri Le zone umide della Tenuta si estendono su una superficie di circa 550 ettari e rappresentano un vero e proprio serbatoio faunistico ed un passaggio irrinunciabile per tutta la fauna alata che percorre la linea migratoria che si estende lungo la costa tirrenica. Il Padule di Poggio di Mezzo è una zona palustre delimitata a sud dal corso del Fiume Morto e a nord dal fosso dell’Anguillara. A nord di questo piccolo padule si ergono gli antichi cordoni dunali; tali dune, dall’altezza considerevole variabile tra i 16 e i 18 metri, facendo da scudo ai freddi venti boreali hanno reso possibile all’interno del Padule di Poggio di Mezzo la presenza di specie vegetali che altrove sono state cancellate dagli eventi glaciali, quali la felce florida, l’erba scopina, l’ibisco rosa, la periploca (una liana rarissima) e l’orchidea palustre. La zona umida del Paduletto, che ricopre una superficie di circa 25 ettari, si sviluppa lungo l’argine sinistro del Fiume Morto Nuovo fino al sistema delle cateratte che, poste sulla riva destra, regimano il Fiume Morto Vecchio.

 

Il Paduletto può essere suddiviso in due zone: la Buca di Cacciamano e la zona umida vera e propria. La prima si presenta costituita da boschetti e siepi di biancospino, da fitti roveti con ciuffi sparsi di ontano nero, pioppi bianchi e da ciò che resta della vecchia copertura di olmo. La seconda è più ampia e aperta e risulta parzialmente allagata per un lungo periodo dell’anno. I ciuffi dei giunchi pungenti separano dal resto del padule le pozze d’acqua, al cui interno trovano ospitalità svariate forme di vita minore: la gambusia, un piccolo pesce di origine nordamericana introdotto per contrastare la malaria, essendo un vorace consumatore di larve e uova di zanzara; la sanguisuga, un tempo utilizzata in medicina per effettuare salassi. L’area del Paduletto ha conservato un forte interesse faunistico. La vicinanza all’ingresso della Tenuta e alle strutture dell’ippodromo la rendono adatta a un utilizzo di tipo didattico. Nelle zone dove l’acqua ristagna è facile rinvenire il tuffetto, la gallinella d’acqua, branchi di germani e di alzavole. Negli ultimi anni è stata riscoperta l’importanza naturalistica della zona del Grande Padule e delle Lame. In seguito ad oculati interventi di ripristino ambientale quali il riallagamento essa svolge l’importante funzione di pastura per gli uccelli legati all’ambiente umido, per le specie di limicoli che abitano la zona nel periodo primaverile e per varie specie di aldeidi, presenti qui più che in ogni altro luogo della Tenuta. Questa grande palude copre una superficie di circa 500 ettari e dirigendosi verso nord si giunge alla via del filo, confine del padule vero e proprio. La sua eccezionale popolazione animale la rende unica: a parte la caratteristica presenza dei grossi mammiferi ungulati, sono le oltre 250 specie di uccelli, stanziali e di passo, a rappresentarne il vero tesoro. Nel periodo invernale è facile avvistarvi alzavole, germani, pivieri dorati, garzette e il raro airone bianco maggiore.

 

In primavera lo spettacolo del padule diventa ancora più dinamico e le pozze d’acqua si riempiono di limicoli intenti a procurarsi il cibo ed a recuperare le forze prima di riprendere il volo migratorio: tra i più conosciuti si possono riconoscere la pettegola, il combattente, la pittima, la pantana e la pivieressa. Le aree boscate Circa il 60% della superficie della Tenuta di San Rossore è interessato da aree boscate caratterizzate da due aspetti fisionomici fondamentali: il bosco mesofilo di latifoglie decidue ed il termofilo di sclerofille sempreverdi. Il primo si ritrova sia lungo i vari corsi d’acqua che nelle depressioni intradunali dette lame. I boschi mesofili sono complessi forestali residui di un insieme vegetazionale che, in un passato non molto lontano, caratterizzava l’entroterra delle zone costiere della Toscana settentrionale. Essi sono costituiti da piante che amano una forte umidità come il pungente biancospino, il pioppo bianco e la farnia. Nella parte più interna della bassura, dove l’acqua ristagna maggiormente, si trovano l’ontano nero, il frassino ossifilo, esemplari di olmo ed il carpino bianco. Tali piante, dove il fondo della bassura tende ad impaludarsi, condividono l’ambiente con essenze erbacee spiccatamente igrofile quali, ad esempio, i carici. Il bosco termofilo ha subito un’azione antropica molto invadente. La progressiva introduzione del pino domestico ha causato la regressione del bosco a sclerofille, rendendolo sempre più residuale. Attualmente la pineta a pino domestico rappresenta con i suoi 1.300 ettari il bosco dominante: al di sotto della sua copertura troviamo un sottobosco povero di specie, sottoposto alla pressione alimentare causata da una popolazione di ungulati troppo numerosa. A predominare sono dunque l’erica ed il leccio ormai tuttavia ridotto, quasi ovunque, a forma arbustiva. Con frequenza meno uniforme si trovano altre essenze sclerofille come il pungitopo, le filliree ed il ginepro.

 

Spostandosi verso la costa la pineta domestica lascia il posto a quella caratterizzata dall’esclusiva presenza del pino marittimo. Le grandi aree boscate di San Rossore offrono rifugio ad una fauna varia: i mammiferi vi dimorano numerosi ed oltre a daini e cinghiali si fanno notare lo scoiattolo ed il ghiro. Vari sono i predatori: la volpe, la piccola donnola, la faina, il tasso, mentre più rara è la puzzola. Il coniglio selvatico è invece rinvenibile ovunque nella Tenuta. L’avifauna è numerosa sia nella pineta che nel bosco mesofilo, dove vive per tutto l’anno una numerosa popolazione di colombacci e durante l’estate di tortore selvatiche. In ogni parte del bosco è presente la poiana, l’uccello rapace più rappresentativo dell’intero Parco Naturale. La famiglia dei picidi annovera il picchio verde, il picchio rosso maggiore e quello minore che, nel periodo estivo, sono raggiunti dal piccolo torcicollo. Fra gli uccelli canori del sottobosco sono presenti il pettirosso, lo scricciolo, la capinera, la cinciallegra e il picchio muratore Le zone più umide del bosco mesofilo ospitano, nei mesi invernali, la mimetica beccaccia, mentre la pineta dà asilo all’interno delle sue radure sabbiose al multicolore gruccione.

This website is proudly edited by Alessandro Sorbello, a freelance travel writer and publisher based in Italy and Australia. Website architecture developed by Adam Luck, Information Technologies team leader at New Realm Media.

 

Articles supplied by Our Travel Partners; see the list here.

 

Featured Accommodation

Grand Hotel Duomo
4 Star Hotel in Pisa
Tuscany, Italy
Holiday Inn Pisa
4 Star Hotel in Vecchiano
Pisa
Tuscany, Italy
AC Pisa
4 Star Hotel in Pisa
Tuscany, Italy
Podere della Collina
Agritourism in Palaia
Pisa
Tuscany, Italy
Astor
2 Star Hotel in Pisa
Tuscany, Italy
Villa Maya
3 Star Hotel in Cascina
Pisa
Tuscany, Italy
Antica Dimora Leones
House in Palaia
Pisa
Tuscany, Italy
The Green Lodge
Apartment in Calci
Pisa
Tuscany, Italy
ClassHotel Pisa Pontedera
4 Star Hotel in Pontedera
Pisa
Tuscany, Italy

 

Travel Information

 

Articles

Torre in Via Verdi, Vicopisano - Pisa in Toscana

Casa del Camarlingo, Casale Marittimo - Pisa in Tuscany

Pieve di Santa Giulia, Vicopisano - Pisa in Toscana

Arsenali Medicei, Mostra permanente "Le Navi Antiche di Pisa" - P

Villa Comunale Pucci, Baciocchi, Capannoli - Pisa in Toscana

Villa Rosselmini, Calci - Pisa in Toscana

Chiesa Monastero di Santa Maria Mirteto - Pisa in Toscana

Chiesa di San Giovanni Evangelista, Riparbella - Pisa in Toscana

Villa Riccardi Toscanelli, Pontedera - Pisa in Toscana

More Articles...

 

You are looking for Accommodation in Pisa, Tuscany, Italy

 

Our featured holiday accommodation properties in Pisa include: Astor, Beverly Park, Borgo San Carlo, Camere Renzi, Hotel Riviera Blu, Park Hotel Le Fonti, Podere Fraggina, Tombolo Talasso Resort, Villa Dei Pini and Villa Maria.

 

In Pisa we have holiday accommodation properties of the following types: 2 Star Hotels, 3 Star Hotels, 4 Star Hotels, 5 Star Hotels, Agritourisms, Apartments, Bed and Breakfasts, Houses, Residences and Villas.

 

Some of our popular destinations for holiday accommodation in Pisa include: Arezzo, Calci, Florence, Grosseto, Leghorn, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Palaia, Pisa, Pistoia, Pontedera, Prato, San Giuliano Terme, Siena and Volterra.

 

Produced by New Realm Media © 1998-2006 & Powered by ConnectingIsEverything.com  |  Our Links